Si è laureata in Scienze della Comunicazione a Padova nel 2005 con una tesi sul cibo.
Doveva essere un’analisi sulla rappresentazione del cibo nelle tv satellitari ma ne è risultata una dissertazione sociologica sul consumatore responsabile e sulle forme di impegno che riguardano la ricerca di modi di consumare rispettosi dell’ambiente e di uno sviluppo sostenibile, dei diritti umani e di un maggior equilibrio nella distribuzione della ricchezza mondiale.
Da qui, dopo una breve parentesi in una charity irlandese, il passo verso Fairtrade Italia è stato breve. Dal 2006 lavora, dunque, all’ufficio comunicazione dell’ente di certificazione dei prodotti del commercio equo e solidale.
Multitasking per vocazione e necessità, tra le attività che segue c’è anche la gestione dei contenuti 2.0 di Fairtrade Italia sui social media.
Le piacerebbe aiutare le piccole aziende che lavorano nel sistema Fairtrade ad utilizzare la rete e il web 2.0 per realizzare i propri obiettivi di business sostenibile.